Un appello dei soldati israeliani obiettori
«Noi, ufficiali e soldati che abbiamo servito lo Stato di Israele per lunghe settimane ogni anno, nonostante il caro prezzo pagato in termini di vite umane, siamo stati in servizio di riserva in tutti i Territori Occupati, e abbiamo ricevuto ordini e direttive che non avevano nulla a che fare con la sicurezza del nostro Paese, ma che avevano il solo scopo di perpetuare il nostro controllo sul popolo palestinese.
Noi, i cui occhi hanno visto il sanguinoso tributo che questa Occupazione esige da entrambe le parti.
Noi, che sappiamo che i Territori non sono Israele e che tutti gli insediamenti sono destinati a essere evacuati prima o poi, dichiariamo che non continueremo a combattere questa Guerra degli Insediamenti. Non continueremo a combattere oltre i confini del 1967 per dominare, espellere, affamare e umiliare un intero popolo.”
Vi preghiamo di non lasciarci soli. Non è necessario donare, basta soltanto che facciate conoscere queste realtà. Soltanto la reale conoscenza dei fatti può rendere giustizia a quanto sta continuando ad accadere.
Ecco due link in cui semplicemente informarsi:
https://www.yesh-gvul.org.il/english associazione di ex militari che si rifiutano di prestare servizio e aiutano soldatesse e soldati a pensare e non sacrificare la propria umanità sull'altare dell'odio travestito da senso del dovere.
https://www.womenwagepeace.org.il/en/ è un movimento pacifista israeliano, formatosi subito dopo la guerra di Gaza nel 2014 e composto da donne palestinesi e israeliane. Il suo obiettivo principale è fare pressione sul governo israeliano affinché raggiunga un "accordo politico bilateralmente accettabile" per porre fine al conflitto israelo-palestinese nelle more della risoluzione ONU 1325 (Donne, pace e sicurezza) che "ribadisce l'importanza del ruolo delle donne nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti”.
Non lasciateci sole e soli. Condividete le nostre speranze. Grazie».

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